Un pitch deck è il primo contatto tra una startup e il mondo degli investitori. È una presentazione semplice, ma strutturata, che racconta cosa fa il progetto, perché esiste e come può crescere.
Questa guida è pensata per chi si avvicina per la prima volta a questo strumento. Nessuna formula magica, solo informazioni chiare, esempi concreti e i passaggi fondamentali per costruire un pitch deck efficace.
Nel 2025, con l’ecosistema startup sempre più competitivo, presentarsi bene non è un dettaglio. Un pitch deck aiuta a mettere ordine nelle idee e a trasformare una visione in qualcosa di leggibile, condivisibile, valutabile.
Che cos’è un pitch deck e perché importa
Un pitch deck è una presentazione visiva composta da una serie di slide che racconta la storia della tua startup agli investitori. Non è solo un documento, ma uno strumento di narrazione che trasforma concetti complessi in messaggi chiari.
Ti hanno detto che devi correre per attrarre investimenti. Noi ti diciamo: fermati un attimo. Guarda meglio. Un buon pitch deck non nasce dalla fretta, ma dalla chiarezza.
Il pitch deck serve a tre cose fondamentali:
- Chiarisce la tua visione: Trasforma idee nebbiose in concetti definiti
- Crea interesse: Cattura l’attenzione di chi può finanziare il tuo progetto
- Struttura il dialogo: Offre una base concreta per le domande degli investitori
Pensa al pitch deck come a una mappa: non è il territorio, ma ti aiuta a orientarti e a far orientare chi ti ascolta.
Elementi fondamentali per un pitch deck di successo
Un pitch deck efficace segue una struttura logica che risponde alle domande fondamentali nella mente dell’investitore. Ogni slide ha uno scopo preciso.
1. Problema e soluzione
Inizia con il problema che hai identificato. Deve essere reale, verificabile e rilevante. Poi mostra la tua soluzione come risposta naturale a quel problema.
Non dire: “Abbiamo creato un’app rivoluzionaria”.
Di’ invece: “Abbiamo notato che le persone perdono 30 minuti al giorno cercando parcheggio. La nostra app riduce questo tempo a 5 minuti”.
- Concretezza: Usa numeri e situazioni reali, non astrazioni
- Empatia: Fai sentire il dolore del problema prima di offrire la cura
- Semplicità: Spiega la soluzione come la spiegheresti a un amico
2. Mercato e competitor
Qui mostri che conosci il campo di gioco. Non esagerare con le dimensioni del mercato – gli investitori esperti lo noteranno subito.
Il mercato si divide in tre livelli:
- TAM (Total Addressable Market): Il mercato totale teorico
- SAM (Serviceable Available Market): La parte che puoi realmente servire
- SOM (Serviceable Obtainable Market): La fetta che puoi conquistare nei prossimi 2-3 anni
Per i competitor, una semplice tabella può essere più efficace di mille parole:
| Competitor | Punto di forza | Punto debole | La nostra differenza |
|---|---|---|---|
| Nome A | Prezzo basso | Poca qualità | Qualità accessibile |
| Nome B | Alta qualità | Prezzo alto | Qualità accessibile |
3. Modello di business
Qui spieghi come farai soldi. Senza giri di parole, senza promesse vaghe.
I modelli più comuni includono:
- Abbonamento mensile/annuale
- Freemium (base gratuita + funzioni premium)
- Commissioni su transazioni
- Vendita di prodotto/servizio una tantum
Mostra anche il costo di acquisizione cliente (CAC) e il valore del cliente nel tempo (LTV). Il rapporto LTV:CAC è uno dei numeri che gli investitori guardano con più attenzione.
4. Trazione e roadmap
Gli investitori vogliono vedere che qualcosa si muove già. La trazione può essere:
- Primi clienti o utenti
- Crescita mese su mese
- Partnership strategiche
- Premi o riconoscimenti
Poi mostra dove vuoi andare nei prossimi 18-24 mesi. Non promettere la luna, ma traccia un percorso ambizioso e realistico.
Quanto deve essere lungo un pitch deck
Dimenticati dei powerpoint da 40 slide. Un pitch deck efficace sta in 10-15 slide.
La regola è semplice: ogni slide in più riduce le probabilità che l’investitore arrivi fino in fondo. Secondo DocSend, gli investitori dedicano in media 3 minuti e 44 secondi a un pitch deck.
Ecco perché meno è meglio:
- Attenzione limitata: Gli investitori ricevono decine di pitch ogni settimana
- Chiarezza forzata: Meno spazio ti obbliga a essere più preciso
- Focus sul valore: Solo le informazioni davvero rilevanti sopravvivono
Se hai informazioni aggiuntive, preparale come appendice da condividere solo se richiesta.

Errori da evitare e cosa lasciare fuori
1. Troppe parole, poca sostanza
Le slide sovraccariche di testo sono la morte di un pitch deck. Nessuno le leggerà.
- Regola del 3-5-7: Massimo 3 punti per slide, 5 parole per riga, 7 righe per slide
- Visual over text: Un’immagine o un grafico sostituiscono 100 parole
- Una slide, un messaggio: Ogni slide comunica una sola idea chiave
2. Proiezioni finanziarie da fantascienza
Gli investitori hanno visto centinaia di hockey stick (grafici a crescita esponenziale). Le proiezioni irrealistiche minano la tua credibilità.
Invece di prevedere di diventare unicorno in 18 mesi, mostra:
- Ipotesi realistiche basate su dati
- Scenari multipli (conservativo, medio, ottimistico)
- Metriche che puoi effettivamente misurare
3. Team generico o sovradimensionato
“CEO visionario” o “CTO esperto” non dicono nulla. Gli investitori vogliono sapere perché proprio tu e il tuo team siete le persone giuste per questo progetto.
Evidenzia:
- Esperienze specifiche rilevanti per il problema che stai risolvendo
- Successi precedenti misurabili
- Complementarità delle competenze nel team
E se hai gap di competenze, riconoscili. Mostra che sai cosa ti manca e come intendi colmare queste lacune.
Come scrivere un pitch deck che si distingue
Ti hanno detto che il pitch deve essere veloce e aggressivo. Noi ti diciamo: rallenta, pensa, racconta.
1. Usa lo storytelling (ma senza romanzi)
Un pitch deck è una storia, non un report. Ha un inizio (il problema), uno sviluppo (la soluzione) e una fine (l’opportunità per l’investitore).
- Coerenza narrativa: Ogni slide si collega logicamente alla precedente
- Tensione e risoluzione: Crea un senso di urgenza sul problema prima di rivelare la soluzione
- Personaggi reali: Usa esempi di utenti o clienti veri per dare vita ai concetti
2. Design semplice ma non banale
Il design comunica professionalità. Non serve essere grafici, ma un minimo di cura è essenziale.
Strumenti come Canva o Pitch offrono template professionali anche per chi non ha competenze di design.
Alcuni principi base:
- Consistenza visiva (stessi font, colori, stile)
- Contrasto per la leggibilità
- Spazio bianco per far respirare i contenuti
3. Numeri che parlano, non che stordiscono
I numeri sono potenti, ma solo se sono rilevanti e comprensibili.
Invece di dire “mercato da 50 miliardi”, mostra come anche una piccola fetta di quel mercato si traduce in un business sostenibile per la tua startup.
- Contestualizza: “1000 utenti” non significa nulla, “1000 utenti in 3 mesi con un budget marketing di 500€” dice molto
- Visualizza: Usa grafici semplici per tendenze e confronti
- Seleziona: Meglio 3 metriche chiave che 20 numeri a caso
Come adattare il pitch a diversi tipi di investitori
Non tutti gli investitori sono uguali. Un pitch deck per un angel investor è diverso da uno per un venture capital.
Angel Investors
Gli angel cercano connessione personale e potenziale. Sono spesso guidati dall’intuito oltre che dai numeri.
Elementi da enfatizzare:
- La tua storia personale e motivazione
- Il problema da una prospettiva umana
- I primi segnali di trazione, anche piccoli
Venture Capital
I VC cercano scalabilità e ritorni significativi. Hanno responsabilità verso i loro investitori.
Elementi da enfatizzare:
- Dimensione del mercato e potenziale di crescita
- Metriche di trazione verificabili
- Strategia di exit chiara
Incubatori e acceleratori
Questi programmi cercano startup con potenziale di crescita ma anche capacità di apprendimento e adattamento.
Elementi da enfatizzare:
- Apertura al feedback e alla crescita
- Fit con il focus del programma
- Capacità del team di evolvere rapidamente
Piccole mosse, grandi risultati
Un pitch deck non è solo uno strumento per raccogliere fondi. È un esercizio di chiarezza che ti aiuta a definire meglio la tua stessa visione.
Il processo di creazione di un pitch deck ti costringe a rispondere a domande fondamentali: chi sono i tuoi clienti? Qual è il tuo vantaggio competitivo? Come crescerai nel tempo?
Queste risposte non servono solo agli investitori. Servono prima di tutto a te e al tuo team per avere una direzione chiara e condivisa.
Il futuro della tua startup non è una corsa frenetica. È un percorso che richiede visione, chiarezza e la capacità di comunicare in modo efficace ciò che rende il tuo progetto speciale.
Parliamone se vuoi trasformare la tua visione in un pitch deck che non si limita a chiedere fondi, ma racconta una storia in cui gli investitori vogliono entrare.
FAQ sul pitch deck per startup
Come si crea un pitch deck efficace senza esperienza precedente nel settore?
Concentrati sulla validazione del problema che risolvi, con ricerche di mercato concrete e testimonianze di potenziali clienti. La mancanza di esperienza può essere compensata mostrando la tua capacità di apprendere e adattarti rapidamente.
Quanto costa far realizzare un pitch deck professionale da un consulente?
I prezzi variano dai 500€ per un servizio base fino a 5.000€ per una consulenza completa che include strategia, design e coaching per la presentazione.
Come si bilancia l’ottimismo necessario con il realismo che cercano gli investitori?
Usa dati verificabili per le affermazioni attuali e scenari multipli (conservativo, base, ottimistico) per le proiezioni future, specificando chiaramente le ipotesi alla base di ciascuno scenario.
Qual è la differenza tra un pitch deck per raccolta fondi seed e uno per Series A?
Un pitch deck seed si concentra sulla visione e sul potenziale, mentre per Series A servono trazione concreta, metriche di crescita e un chiaro percorso verso la redditività.
Come si adatta un pitch deck per presentazioni online rispetto a quelle in presenza?
Per le presentazioni online usa slide più semplici con elementi visivi più grandi e meno testo, preparando sezioni modulari da approfondire in base alle domande che emergono durante la call.




