Ti hanno chiesto di usare ChatGPT ma non hai idea da dove iniziare. Oppure ti sei ritrovato davanti al box di testo con una richiesta da scrivere… e il vuoto in testa.

Se hai poco tempo e vuoi andare dritto al punto, questa guida ti spiega cos’è un prompt, come funziona e quali errori evitare. Senza giri di parole, senza tecnicismi.

Tutto quello che serve per scrivere in fretta qualcosa che funzioni davvero — anche se è la prima volta che ci provi.

Che cosa sono i prompt e perché contano davvero

Un prompt è una richiesta scritta che dai a un’intelligenza artificiale come ChatGPT, Claude o Gemini. È come dare istruzioni a una persona che non sa cosa hai in mente: più sei chiaro, meglio andrà.

L’AI non legge nel pensiero. Segue le indicazioni che le dai, proprio come seguiresti una ricetta. Se la ricetta è confusa, anche il risultato lo sarà.

Un prompt vago produce risposte generiche. Un prompt preciso guida l’AI verso risposte utili. È semplice come la differenza tra chiedere “cucinami qualcosa” e “preparami una pasta al pomodoro con basilico”.

Ecco un confronto rapido:

  • Prompt vago: “Scrivi qualcosa sulla sostenibilità”
    Risultato: Un testo generico che potrebbe parlare di qualsiasi aspetto
  • Prompt preciso: “Scrivi 3 frasi semplici che spiegano la sostenibilità ambientale a bambini di 10 anni”
    Risultato: Un testo mirato, facile da usare subito

Non serve essere esperti di tecnologia. Serve solo essere chiari su cosa vuoi ottenere.

Come creare un prompt efficace in due minuti

Ti serve un prompt veloce che funzioni. Ecco quattro passaggi che puoi completare in soli due minuti:

1. Identifica l’obiettivo

Prima di tutto, decidi cosa vuoi ottenere. Ti serve una spiegazione? Un’idea creativa? Un’analisi? Un elenco?

Inizia con un verbo che chiarisce subito cosa stai chiedendo:

  • “Genera un titolo per un post Instagram”
  • “Spiega come funziona la fotosintesi”
  • “Analizza i vantaggi dello smart working”

Trucco rapido: Usa verbi d’azione come genera, crea, spiega, riassumi o elenca.

2. Fornisci contesto essenziale

Il contesto è come una mappa per l’AI. Le fa capire per chi stai scrivendo, in che formato e con quale scopo.

Non serve raccontare tutta la storia della tua vita. Basta includere:

  • Chi leggerà il risultato (studenti, colleghi, clienti)
  • Il formato che ti serve (paragrafo, lista, email)
  • Lo scopo (informare, convincere, semplificare)

Formula semplice:
“Scrivi [cosa] per [chi] con [quale scopo]”

Esempio: “Scrivi un’email di 5 frasi per ringraziare un cliente che ha acquistato un corso online.”

3. Definisci il tono e lo stile

Il tono cambia tutto. È la differenza tra un messaggio formale e una chiacchierata tra amici.

Anche solo aggiungere una parola sul tono può trasformare completamente la risposta:

  • Formale
  • Amichevole
  • Entusiasta
  • Semplice
  • Tecnico

Guarda come cambia lo stesso prompt con toni diversi:

  • “Spiega cos’è la blockchain, tono tecnico”
  • “Spiega cos’è la blockchain come lo faresti a un bambino di 8 anni”

4. Sii chiaro e specifico

Termini vaghi creano risposte vaghe. Numeri e dettagli precisi aiutano l’AI a capire esattamente cosa vuoi.

Confronta questi due approcci:

  • Vago: “Dammi idee per un compleanno”
  • Specifico: “Elenca 3 idee per festeggiare un compleanno di 30 anni con un budget di 50 euro”

Template pronto all’uso:
“Scrivi [tipo di contenuto] di [lunghezza] su [argomento] per [pubblico], con tono [descrittore]”

Gli errori più comuni quando scrivi un prompt

1. Essere troppo vaghi

Quando scrivi un prompt generico, è come chiedere indicazioni senza dire dove vuoi andare. L’AI fa supposizioni che spesso non corrispondono a ciò che avevi in mente.

Frasi da evitare:

  • “Parlami di…”
  • “Scrivi qualcosa su…”
  • “Dimmi di più su…”

Queste espressioni lasciano troppo spazio all’interpretazione.

Test di chiarezza: Se leggi il tuo prompt ad alta voce, sapresti prevedere che tipo di risposta otterrai? Se la risposta è no, probabilmente è troppo vago.

Esempio di miglioramento:

  • Prima: “Parlami di marketing”
  • Dopo: “Spiega in 3 punti cos’è il marketing digitale per piccole imprese”

2. Fare troppe richieste contemporanee

Inserire troppe domande o richieste in un solo prompt è come parlare troppo velocemente. L’AI potrebbe perdere parti importanti o confondersi.

Un prompt sovraccarico assomiglia a questo:
“Spiegami cos’è l’AI, come funziona, quali sono i vantaggi, i rischi, le applicazioni future e come posso usarla per il mio business, con esempi pratici e consigli personalizzati”

È molto meglio dividere in richieste più piccole:

  1. “Spiega in modo semplice cos’è l’intelligenza artificiale”
  2. “Elenca 3 modi in cui l’AI viene usata oggi nel marketing”

Regola d’oro: Un prompt, una richiesta principale.

3. Dimenticare di verificare i risultati

Anche il prompt migliore può generare una risposta non perfetta. Dedica 10 secondi a controllare se la risposta corrisponde a ciò che cercavi.

Se la risposta non ti soddisfa, puoi usare prompt di follow-up semplici come:

  • “Puoi semplificare ulteriormente?”
  • “Riformula in modo più concreto”
  • “Aggiungi un esempio pratico”

Questi micro-aggiustamenti richiedono pochissimo tempo ma migliorano notevolmente i risultati.

Prompt più creativi e personalizzati: trucchi rapidi

1. Usa esempi di stile

Un esempio di stile è come un campione di tessuto: mostra all’AI esattamente che tono e stile vuoi.

Non serve scrivere un romanzo. Basta una frase che rispecchi lo stile desiderato:
“Scrivi un post sulla sostenibilità con questo stile: ‘Ehi tu! Sì, proprio tu che stai leggendo. Hai mai pensato all’impatto che ha quel caffè da asporto?’”

Questo funziona particolarmente bene per:

  • Post sui social
  • Email di marketing
  • Contenuti informali
  • Testi creativi

2. Simula contesti diversi

Puoi chiedere all’AI di rispondere come se fosse una persona specifica o in un contesto particolare. Questo cambia completamente il risultato.

Prova con:

  • “Rispondi come un insegnante di scuola elementare”
  • “Scrivi come se fossi in una riunione di startup”
  • “Spiega come lo farebbe un esperto di finanza”

Esempio pratico:

  • Prompt base: “Spiega cosa sono gli NFT”
  • Prompt contestualizzato: “Sei un nonno tech-friendly. Spiega a tuo nipote di 15 anni cosa sono gli NFT”

Il secondo prompt produce una risposta più calda, accessibile e adatta al contesto.

3. Combina più prompt

Per richieste complesse, puoi usare una sequenza di prompt che si costruiscono l’uno sull’altro.

Esempio in due passaggi:

  1. “Elenca 3 problemi comuni nella gestione del tempo per studenti universitari”
  2. “Per ogni problema dell’elenco precedente, suggerisci una soluzione pratica”

Questo approccio graduale produce risposte più strutturate e complete, pur mantenendo ogni singolo prompt semplice e chiaro.

Tipo di promptEsempio rapidoQuando usarlo
Informativo“Spiega brevemente cos’è [X]”Per capire concetti nuovi
Creativo“Genera 3 idee per [X]”Per brainstorming veloce
Analitico“Elenca pro e contro di [X]”Per prendere decisioni
Strutturato“Crea una lista di 5 punti su [X]”Per contenuti organizzati

Piccole mosse, grandi cambiamenti

Scrivere prompt chiari è come imparare a fare domande migliori. E fare domande migliori cambia le risposte che ottieni, non solo dall’AI ma anche dalle persone.

Questa capacità si trasferisce naturalmente alle email che scrivi, alle presentazioni che prepari, persino alle conversazioni che hai. Diventi più preciso, più efficace, più chiaro.

E tutto parte da piccoli cambiamenti: due minuti per scrivere un prompt, anziché venti per riscriverlo più volte. Due minuti per essere specifico, anziché ore per correggere un malinteso.

Il nostro approccio in Keep Up Lab parte proprio da qui: piccole mosse quotidiane che, sommate, creano grandi cambiamenti. Non serve rivoluzionare tutto in un giorno. Serve iniziare da qualcosa di semplice, come scrivere un prompt in due minuti.

Small moves, big shifts. Parti da qui: https://thekeepuplab.com/get-in-touch/

Frequently asked questions about prompt efficaci

Come posso migliorare un prompt che genera risposte troppo generiche?

Aggiungi numeri precisi, esempi concreti e specifica il formato che desideri ottenere. Dettagli come lunghezza, pubblico e contesto rendono il prompt più chiaro e mirato.

Quali sono le differenze tra prompt per testi creativi e informativi?

I prompt creativi richiedono indicazioni su tono, stile narrativo e atmosfera, mentre quelli informativi necessitano di parametri su livello di dettaglio, accuratezza e struttura logica.

Come adatto la tecnica dei 2 minuti a prompt per generare immagini?

Descrivi soggetto principale, stile visivo, composizione e dettagli caratteristici mantenendo la stessa struttura concisa e ordinata dei prompt testuali.

I prompt brevi sono sempre migliori di quelli lunghi?

Non è la lunghezza a determinare l’efficacia di un prompt, ma la sua chiarezza. Un prompt breve ma vago può generare risposte inutili, mentre uno più lungo ma ben strutturato può produrre esattamente ciò che cerchi.

Small moves, big shifts

The Keep Up Lab è nato per condividere visioni.
Ma se vuoi passare all’azione – e ti serve una mano per sbloccare un nodo, un’idea o una strategia – ci siamo.

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